CAPITOLO 12

I sette pilastri del marketing

 

È molto meglio che il tuo cliente ti consideri un consulente piuttosto che un mero venditore”.
Laura Pirotta

 

 

Ogni azienda che vuole procurarsi nuovi clienti, far crescere la propria attività e aumentare il fatturato, non può ignorare le sette colonne portanti del marketing.

Un tempo, quando offerta e domanda si incontravano facilmente, il marketing era un argomento riservato a una nicchia di attività, soprattutto grandi aziende che al loro interno potevano permettersi di avere un ufficio e del personale dedicato.

I tempi, però, sono cambiati e il marketing ha assunto un ruolo centrale in tutti i comparti dell’economia. Trovandoci oggi in un periodo storico in cui dare Valore è sempre più importante, ogni imprenditore o libero professionista è chiamato a dare al mercato quanto di meglio è possibile.

I servizi mediocri, i prodotti scadenti, lo scarso impegno del professionista, ecc. sono destinati a una brutta fine: il mercato li penalizza e li giudica attraverso il passaparola e le recensioni, utilizzando mezzi come Internet dove le informazioni sono oggi alla portata di chiunque e, proprio per questo, possono avere una risonanza notevole.

C’è ancora oggi chi non vuol saperne del marketing, ma la consapevolezza della sua importanza sta crescendo e sempre più persone se ne interessano.

Il marketing è quell’insieme di mezzi e attività con cui si sollecita il mercato a desiderare i nostri servizi o prodotti e non quelli della concorrenza. È mettersi in vista, relazionarsi, promuoversi, farsi conoscere, parlare di sé, fare offerte, fare proposte, contattare offrendo qualcosa, dare di sé un’immagine positiva, dare servizi di cui le persone parlano bene, lavorare sul passaparola, stimolare il mercato ad acquistare i nostri servizi o prodotti, ecc.

Tutte le aziende, piccole o grandi che siano, ne sono interessate.

Se pensi che sia cosa da poco occuparsi di marketing e che sia facile o scontato attuare le azioni appena elencate, o anche solo una parte di esse, vai in giro per la tua città e osserva quanti negozianti sono lì passivi e inerti in attesa che qualcosa accada. Avere un negozio, un’impresa, uno studio, un laboratorio, un’azienda o persino un banco al mercato e rimanere in attesa che le persone acquistino da te, andava bene qualche decennio fa. Oggi i tempi sono cambiati e se un consumatore non trova buoni e validi motivi per comprare da te, va da un tuo concorrente senza pensarci due volte.

Non lasciamoci sfuggire questa opportunità. Imparare a promuoversi, proporsi, comunicare e pubblicizzarsi non è difficile ma richiede sicuramente impegno, coraggio, voglia di mettersi in gioco e molta pazienza, perché spesso le soluzioni e le strategie che si adottano hanno bisogno del giusto tempo per creare un effetto e un impatto. Esiste sempre una sorta di ritardo da quando fai partire un’azione di marketing a quando il pubblico risponde, situazione che spesso viene erroneamente bollata precocemente con la frase “non funziona”.

Gli effetti di una campagna pubblicitaria non sono quasi mai immediati, e poi esiste sempre la possibilità che quello che stiamo facendo non sia corretto o sia inefficace e vada migliorato. Alcuni esempi potrebbero essere: una brutta grafica in un volantino, un post su Facebook poco attrattivo e persuasivo, un sito web del tipo “fai da te” che, anziché mandare un messaggio positivo, danneggia l’immagine della tua azienda.

Ci sono molti fattori che vanno considerati quando si prende la decisione di muoversi nell’ambito del marketing. Avventurarsi senza avere i dati corretti o la formazione necessaria e senza avere i giusti strumenti, è rischioso: io l’ho fatto per molto tempo e i risultati sono stati piatti e deludenti. Quando, invece, ci si muove facendo le azioni corrette i risultati non si lasciano attendere.

Dal mio punto di vista, per fare un buon marketing ci si deve adoperare e impegnare in ambiti molto precisi.

Ho scoperto che sono sette i pilastri essenziali e fondamentali per il successo di un’attività:

1. Curare i fattori umani e sapersi relazionare;
2. Dare Valore al pubblico;
3. Distinguersi dalla concorrenza;
4. Curare la notorietà e l’autorevolezza;
5. Avere un sistema di Funnel di acquisizione;
6. Avere un sistema di fidelizzazione;
7. Attuare il cross selling e l’up selling.

Questi sette pilastri sono l’essenza di un buon marketing e, dopo anni di studio ed esperienze, sono arrivato alla conclusione che non esiste imprenditore, commerciante, artigiano e libero professionista che non ne sia interessato.

Molte spesso, aziende e professionisti promuovono se stessi brancolando nel buio, tentando azioni a caso. In altre situazioni, invece, attuano azioni efficaci in maniera naturale pur non avendo molta formazione alle spalle. In molti altri casi viene attuato un marketing al contrario, cioè negativo, con azioni che tutto fanno tranne che fornire una buona immagine di sé. Questi ultimi hanno vita dura. Gli imprenditori, invece, che ottengono i risultati migliori sono quelli che hanno dedicato tempo alla formazione e fatto esperienza, senza farsi bloccare dagli errori e dai temporanei insuccessi. Se vogliamo avere successo e ottenere risultati duraturi e concreti, è a quest’ultima categoria che dobbiamo appartenere.

I sette pilastri sono parte integrante di ogni strategia di marketing che propongo ai miei clienti. Se non li attui sarà davvero dura farcela e rimanere sul mercato a lungo.

Vediamoli uno per uno nei prossimi capitoli.

 



Indice del libro
 

Whatsapp