CAPITOLO 6

Barriere e fallimenti

 

“È un piacere entrare nella vita di coloro che vogliono migliorare i propri risultati”.
Luca Orlandi

 

 

Dice bene il mio collega Luca Orlandi e condivido il suo pensiero: entrare nella vita delle persone e poterle aiutare è un piacere e, nel mio caso, anche una missione.

Non poche volte mi sono imbattuto in situazioni difficili di amici imprenditori e professionisti che non riuscivano a creare condizioni stabili e favorevoli per le loro attività. Molte volte mi sono interrogato sui motivi che impedivano ad alcuni di loro di riuscire a risolvere problemi legati alla mancanza di lavoro e di clienti.

È un duro colpo verso se stessi, per l’autostima e per le finanze non riuscire a far andare bene la propria attività, ed è una situazione spesso così diffusa da essere considerata da molti un fatto quasi normale.

Personalmente, quando mi arriva la notizia di un’azienda o di un negozio che chiude, sento una stretta al cuore, soprattutto se questo avviene per difficoltà o incapacità dell’imprenditore di andare avanti in un mercato sempre più competitivo.

Di tutte le situazioni di difficoltà in cui può trovarsi un imprenditore, ce n’è una che mi fa stare particolarmente male ed è l’argomento di questo capitolo. Preferisco affrontarlo qui nella parte iniziale del libro per chiarire subito alcuni concetti che riguardano le barriere che possono innalzarsi contro l’utilizzo del marketing.

In base ai miei studi e alla mia esperienza, ho notato una forte correlazione tra marketing e crescita personale. La relazione è questa: per fare e attuare un buon marketing bisogna prima aver lavorato su se stessi. La cura dello stato psico-fisico generale della persona, infatti, è uno step che precede l’attuazione di un marketing efficace. Disorientato da questo dato? Pensi ti stia portando fuori strada? Allora ti faccio una domanda: supponiamo che tu sia titolare di un negozio o di un’azienda, metteresti mai il marketing della tua attività nelle mani di una persona che sai per certo essere instabile emotivamente, con una scarsa autostima, con una bassa capacità di lavorare in gruppo o, ancora, che è poco propensa allo studio, alla formazione, all’innovazione? Non sentirti toccato da queste mie domande. Sto parlando di dinamiche per analizzare un fenomeno e non c’è nessuna intenzione di dare giudizi.

Cercare di migliorare noi stessi è un dovere e un passaggio importante se vogliamo migliorare le nostre aziende e attività.

Le aziende che vogliono crescere, quelle con una visione e una capacità di lavorare su risultati duraturi nel tempo, sanno quanto sia importante la formazione del personale anche dal punto di vista umano.

Il marketing è un argomento vasto: non riguarda soltanto lo slogan da creare, come presentarsi al meglio sul mercato o che strumenti digitali utilizzare per catturare contatti online. Questa è una visione ristretta. Il marketing ha a che fare con la decisione di innovare, di creare prodotti e servizi partendo dai bisogni dei clienti, dalla scelta di curare la qualità di ciò che si fa in ogni comparto dell’azienda. È un approccio globale e non limitato a “Come posso meglio attirare l’attenzione del pubblico?”. L’approccio globale parte dalle nostre decisioni e passa attraverso l’organigramma e l’organizzazione delle nostre attività, la formazione, la valorizzazione del lavoro dei collaboratori, comprende la creazione e distribuzione di valore, dentro le nostre aziende e fuori. Se mancano queste componenti mancano le basi, e qualsiasi azione di marketing venga attuata avrà sempre effetti parziali e limitati nel tempo, rivelandosi spesso una perdita di energie e di risorse.

Dobbiamo partire dai bisogni dei clienti, ma senza trascurare noi stessi e il nostro team. Se non sviluppiamo questo tipo di approccio rendiamo vane molte delle nostre fatiche. Nel nostro progetto e nella crescita e sviluppo della nostra impresa, devono essere coinvolti tutti i collaboratori connessi alla creazione, produzione e fornitura dei nostri prodotti o servizi.

L’approccio olistico, che considera il tutto come un sistema, dove ogni parte influenza le altre, è il marketing di cui parlo in questo libro. Non è difficile da comprendere che ogni singola azione che facciamo all’interno della nostra attività, per quanto banale possa apparire, concorre alla qualità del prodotto finale.

Nonostante questo ragionamento venga condiviso dalla maggior parte delle persone, e tutto sembra così logico e semplice, perché allora molte attività hanno difficoltà a crescere e a svilupparsi?

Ti rivelerò una cosa che probabilmente sai, di cui hai già sentito parlare, ma che inserita in questo contesto forse ti sarà ancora più chiara.

La principale barriera nell’utilizzare e attuare un marketing olistico, efficace e globale sta nella poca apertura mentale delle persone. Non hai idea di quanti imprenditori e professionisti mi capita di incontrare che hanno le attività perennemente in condizioni critiche e a rischio chiusura ma che, nonostante la situazione, sanno sempre tutto ciò che deve essere fatto! embarassed

Chiusura mentale vuol dire “non ho bisogno di sapere perché so già tutto”, “non ho bisogno di formarmi perché sono capace di cavarmela”, vuol dire anche “non mi interessa innovare, cambiare, migliorare...”, in pratica un suicidio imprenditoriale.

In una situazione e in un mercato dove tutto evolve, non cogliere il cambiamento e l’innovazione è una forte barriera al miglioramento e all’utilizzo di un marketing vero ed efficace.

Le persone che non hanno apertura mentale sono poco inclini al cambiamento, e diventano facilmente vittime di se stesse, della loro staticità, della loro resistenza ad aprirsi e ad accogliere le trasformazioni naturali delle cose e del mercato.

È doveroso che io ti dica questo per spazzare via ogni dubbio sull’efficacia o meno del marketing: tutte le tecniche che presento in questo libro sono note e conosciute, e vengono utilizzate da milioni di aziende e imprenditori in tutto il mondo, ma una fetta altrettanto grande non le utilizza o non le vuole conoscere con le conseguenze nefaste che possiamo ben immaginare.

Se vuoi migliorare e far crescere la tua attività, dovrai approcciarti al marketing nello stesso modo in cui una persona che vuole migliorare e crescere si approccia all’argomento dello sviluppo personale.

Siamo persone e quando iniziamo un’attività in proprio diventiamo imprenditori. Il nostro successo dipende dalla nostra apertura mentale, dall’accogliere e cavalcare il cambiamento, dalla disponibilità di formarci e informarci.

Diversamente, la nostra principale arma, cioè la nostra mente, se usata in maniera sbagliata diventa la nostra principale barriera alla crescita, allo sviluppo e al progresso personale e professionale.

Non sto facendo confusione tra personale e professionale, sto dicendo che sono in stretta relazione tra loro. Non è un caso che chi investe il proprio tempo nella crescita personale ottiene enormi benefici anche in ambito professionale. Le cose sono connesse. La crescita personale, anzi, è un gradino che precede lo studio del marketing.

Conosco amici le cui attività non vanno bene, che si lamentano sempre, che sono pessimisti su tutto, che vedono sempre nero, ma quel che non vedono è la loro chiusura mentale, la loro resistenza a informarsi, a essere curiosi, la mancanza di voglia verso un impegno supplementare nella formazione. Questo è il vero dramma di molte persone, questa è la vera barriera allo studio e all’applicazione di un marketing efficace, questa è la situazione che causa il maggior numero di fallimenti tra gli imprenditori. Vediamo di non seguire il loro esempio.
A chiusura di questo capitolo ti lascio con una breve frase che Karen McCreadie ha scritto nel suo libro “Marketing per tutte le tasche”:

Tieni presente che i fattori esterni possono modificare il tuo mercato, e lo faranno; quindi devi essere consapevole dei cambiamenti tecnologici o innovazioni nel tuo campo; potenziali cambiamenti normativi che potrebbero incidere sul settore, tendenze sociali e cambiamenti nel comportamento dei consumatori e, per finire, i cambiamenti nelle mode”.

Tieniti pronto e aperto al cambiamento, e cura la tua crescita personale di pari passo con il tuo business.

Non esistono veri fallimenti nell’ambito del marketing. Esistono fallimenti nel modo di pensare e di operare delle singole persone, e questo è quasi sempre riconducibile a una ristrettezza nel modo di vedere le cose e il mondo, nella paura di cambiare, nella poca o nessuna apertura verso l’innovazione.

 



Indice del libro
 

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