CAPITOLO 3

La mia idea di marketing

 

Ci sono solamente cinque maniere per fare soldi: avere più clienti, vendere di più, aumentare i prezzi, tagliare le spese, creare un bene e venderlo. Il marketing ha a che fare con quattro di queste opportunità e quindi non li si può ignorare”.
Karen McCreadie

 

 

Ho una visione molto ampia del marketing che voglio condividere con te.

Se fai un ricerca sul web sul suo significato troverai diverse definizioni, simili tra loro, ma spesso con sfumature differenti. Se poi chiedi a dieci imprenditori cosa sia il marketing, ognuno ti darà una sua personale definizione. Alcuni, ad esempio, lo considerano un insieme di metodi per manipolare e influenzare le decisioni delle persone. C’è poi chi confonde il marketing con la pubblicità, pensando che siano la stessa cosa, e chi invece crede che sia un insieme di tecniche di vendita.

Entriamo nell’ambito del marketing quando un imprenditore o professionista si pone domande del tipo: Come faccio a vendere il mio prodotto? Come posso avere più clienti? Come posso rendere il mio servizio desiderabile? Come posso aumentare il fatturato della mia azienda? Come curo l’immagine e la comunicazione in modo da aumentare l’empatia con il pubblico? Cosa posso fare affinché il mio prodotto venga percepito di valore?

Personalmente ho una visione globale e olistica del marketing dove, nel “sistema azienda” e nel rapporto “azienda/mercato”, moltissimi elementi si influenzano tra loro.

Per poter rispondere alle domande che ci siamo posti poc’anzi, non possiamo occuparci solo di azioni e strategie che servono ad aumentare autorevolezza, reputazione e notorietà. Vanno prese in considerazione le singole parti (materiale e immateriale) di un’azienda, perché tutte sono in rapporto fra loro e tutte contribuiscono a creare, a loro volta, prodotti, servizi, aziende e brand di valore, che i consumatori possono gradire e premiare.

Il marketing che si concentra solo su metodi e sistemi da utilizzare per proporsi al pubblico è limitato, superato e non più funzionale. Metodi e mezzi per proporsi al pubblico sono la parte finale di un percorso, le più evidenti. Un buon imprenditore, invece, pensa al marketing già nella fase di ideazione e creazione di un prodotto o progetto, fino alla consegna nelle mani del pubblico. Non può essere diversamente.

In questo senso, il marketing è un ambito molto vasto e le azioni da poter mettere in campo possono essere davvero molte. Anche tutte le azioni che vengono attuate per fidelizzare i clienti già acquisiti rientrano in quest’ampio argomento. Il risultato di un efficace marketing globale è un aumento costante del numero di clienti che si riflette inevitabilmente su un aumento del fatturato o degli incassi, ma questo può avvenire se metti al centro la persona con i suoi bisogni e il valore del prodotto che tratti o vendi.

Quando consegni nelle mani di una persona il tuo biglietto da visita affinché lui si ricordi di te, fai già un’azione di marketing. Pubblicare un post su Facebook, proporre appuntamenti o servizi tramite telefonate, inviare una mail ai tuoi clienti per promuovere un evento, posizionare bene un sito nei motori di ricerca, ecc. sono anch’esse azioni che operano entro i confini del marketing. Ma lo sono anche indirettamente altre azioni, come curare i rapporti con i propri collaboratori, dedicare tempo e risorse all’innovazione, alla formazione, alla ricerca, poiché tutte concorrono all’atto finale che consiste nel proporre e vendere servizi e beni ai consumatori.

Visto sotto un altro punto di vista, il marketing ha il fondamentale scopo di acquisire e conquistare. Acquisire clienti, buona reputazione, ordini, contratti e notorietà. Conquistare quote di mercato, la fiducia dei clienti, la collaborazione dei dipendenti e le simpatie del pubblico. Tra un’azienda e il suo pubblico, c’è sempre in mezzo il marketing, buono o scadente che sia. È su questo terreno che molte volte si decidono le sorti di un’impresa, di un professionista, di un commerciante.

Dirò una cosa banale e scontata ma, se si esclude il dolo, uno dei maggiori motivi che porta le aziende, le attività commerciali, gli studi professionali e altre attività economiche al fallimento o alla chiusura, risiede proprio nella loro incapacità di mettere in atto efficaci sistemi di marketing per avere sempre nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti.

Con questo libro faremo insieme un percorso: se avrai la pazienza di leggerlo fino alla fine, ti garantisco che ne uscirai con una visione più chiara e rinnovata su quali sono i fattori che contribuiscono all’espansione di un’attività, e conoscerai con chiarezza quali sono i motivi che invece ne causano la sua contrazione e chiusura.

La lettura di questo libro è pertanto consigliabile a chi:

  • si appresta ad avviare una nuova attività;
  • ha un’attività e vuole crescere ed espandersi;
  • non sa cos’è il marketing e ritiene che sia arrivato il momento di occuparsene;
  • ha un’attività che va male e vuole capire come il marketing può aiutarlo;
  • ha un’attività che va bene e vuole ulteriormente migliorarla.

Il campo d’azione in questo ambito è davvero vasto e ampio. Mettiamoci dunque al lavoro.

 

frownlaughingembarassed

 

Dal sito web www.skuola.net

Il marketing è nato in America come una nuova filosofia aziendale che ha rivoluzionato le imprese, ponendo al centro dell’attività dell’azienda il consumatore finale. Infatti, prima che questa filosofia si diffondesse, data l’abbondanza di domanda, l’imprenditore non si preoccupava della sua influenza sulle vendite e si concentrava principalmente sul prodotto finito. Data la nascita di nuove aziende e l’aumento conseguente dell’offerta, l’imprenditore ha cominciato a preoccuparsi maggiormente di rispondere alle aspettative del consumatore e del suo conseguente soddisfacimento attraverso l’acquisto e l’uso di beni e servizi.


Curiosità...
Domanda che in passato mi hanno posto alcuni imprenditori:

Il marketing non rischia di essere una perdita di tempo?
Nella maniera più assoluta. Tutte le aziende e attività di successo attuano piani e strategie di marketing. Esistono, invece, due pericoli: 1) il mancato utilizzo di strumenti idonei e soprattutto efficaci per trovare nuovi clienti e fidelizzarli, e 2) quello di utilizzare mezzi e metodi obsoleti e sorpassati in un mercato sempre in evoluzione. Questi due fattori sì che rischiano quasi certamente di farti perdere tempo, opportunità ed energie. La pubblicità tradizionale, ad esempio, sta perdendo il ruolo centrale che aveva nello scorso decennio. Sempre più aziende spostano i loro investimenti pubblicitari dai sistemi classici a quelli online. Il volantino, la pubblicità radiofonica, la partecipazione alle fiere, benché tutto possa avere una sua utilità, sono da molti abbandonati a favore della pubblicità online. Si preferisce oggi avere un sito web con un’ottima posizione sui motori di ricerca, inviare notifiche tramite le App, pubblicizzarsi sui Social, attuare campagne di Sms marketing, ecc. Non utilizzare questi strumenti o utilizzarli male può costituire un mancato guadagno per molte tipologie di attività.

Studiare marketing e digital marketing è certamente un’attività impegnativa che richiede un investimento di tempo e di denaro, ma è assolutamente utile e necessaria se si vuole rimanere attivi in un mercato sempre più competitivo e tecnologico.

Quindi, per concludere e per rispondere alla domanda iniziale, occuparsi di marketing non è una perdita di tempo. Non occuparsene o non avere un ufficio che se ne occupa (molte aziende lo esternalizzano) può invece portare a conseguenze molto negative.

 



Indice del libro
 

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